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Uno su tre ha meno di 15 anni
Un immigrato su 25 diventa cittadino italiano
Per quanto riguarda l'impatto sulla popolazione residente straniera, si stima che nel 2016 l'Italia abbia concesso la cittadinanza al 4,01% dei residenti stranieri (uno su 25). La cifra è inferiore a quella registrata in Croazia (9,71 per cento), Svezia (7,93 per cento) e Portogallo (6,46 per cento), mentre è superiore ai valori registrati in Germania (1,30 per cento, dove tuttavia non ha mai raggiunto nemmeno l'1,7 per cento nell'ultimo decennio) e nel Regno Unito (2,65 per cento), ma anche in Spagna e nei Paesi Bassi (3,42 per cento in entrambi gli stati).
Nel 2016, gli albanesi restavano i più numerosi tra coloro che diventano italiani, con 37.000 nuovi cittadini, seguiti dai marocchini (35.000), rumeni (13.000) e indiani (10.000). D'altra parte, per quanto riguarda la Romania, nonostante servano meno anni di presenza in Italia per ottenere la cittadinanza, il numero relativamente basso di nuovi cittadini italiani può spiegarsi sia con un flusso migratorio più recente sia con una minore necessità di diventare italiani, essendo già cittadini UE: solo l'1,11% dei rumeni residenti in Italia al 1° gennaio 2016 è diventato italiano nel corso dell'anno.
Record in Lombardia
Nel 2016, la Lombardia occupava il primo posto sia per numero assoluto di nuovi cittadini (54.000) sia per aumento percentuale (+18,5% rispetto al 2015), con dati che sono quasi quadruplicati tra il 2012 e il 2016: da 14.000, infatti, la cifra è salita a 54.000. Dietro la Lombardia si colloca il Veneto, con 29.000 acquisizioni di cittadinanza nel 2016 (+13,6% rispetto al 2015), ovvero tre volte e mezzo in più rispetto al 2012, anno in cui se ne registrarono poco più di 8.000. Seguono l'Emilia Romagna, con 25.000 acquisizioni nel 2016 (contro oltre 8.000 nel 2012), il Piemonte (20.000 acquisizioni nel 2016 contro 6.000 nel 2012), la Toscana (14.000 acquisizioni nel 2016 contro 5.000 nel 2012), il Lazio (12.000) e le Marche (8.000).
Al primo posto, i marocchini
Tra i nuovi cittadini dell'ultimo decennio, i più numerosi sono quelli di origine marocchina. È inoltre possibile stimare il numero di cittadinanze acquisite per nazionalità di origine nel decennio 2006-2017. Al primo posto i marocchini (216.000, ovvero il 19,1% del numero totale di cittadinanze italiane acquisite in Italia nell'ultimo decennio), poi gli albanesi (189.000, ovvero il 16,6%), i rumeni (70.000, ovvero il 6,2%) e gli indiani (42.000, ovvero il 3,7%), bangladesi (37.000, ovvero il 3,3%), tunisini (34.000, ovvero il 3,0%), pakistani (33.000, ovvero il 2,9%), macedoni (32.000, ovvero il 2,8%) e brasiliani (26.000, ovvero il 2,3%).
Ismu su elaborazione dati Istat. Per il 2017, il dato è una stima dell'ISTAT e non può essere suddiviso per nazionalità.






