Ricongiungimento familiare in Italia
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Lo straniero regolarmente soggiornante in Italia può chiedere il ricongiungimento dei propri familiari. I familiari di cittadini italiani o dell'Unione seguono invece un regime distinto e più favorevole. Lo Studio individua il regime applicabile e segue la procedura dal nulla osta al permesso di soggiorno.
Familiari di cittadini italiani o dell'Unione
- Il familiare straniero di un cittadino dell'Unione che ha esercitato la libera circolazione ottiene la carta di soggiorno di familiare di cittadino dell'Unione, valida cinque anni (art. 10 D.Lgs. 30/2007).
- Il familiare straniero di un cittadino italiano che non ha esercitato la libera circolazione ottiene un permesso di soggiorno per motivi di famiglia della durata di cinque anni, rinnovabile e convertibile, esente dal contributo (art. 23, comma 1-bis, D.Lgs. 30/2007).
- Sono familiari, tra l'altro, il coniuge, il partner con unione registrata, i discendenti di età inferiore a 21 anni o a carico e gli ascendenti a carico.
Ricongiungimento con cittadini stranieri: chi può richiederlo
Può chiedere il ricongiungimento lo straniero titolare di carta di soggiorno o di permesso di durata non inferiore a un anno per lavoro, protezione internazionale, studio, motivi religiosi o familiari (art. 28 D.Lgs. 286/1998).
Per il ricongiungimento del coniuge, dei figli maggiorenni a carico con invalidità totale e dei genitori è inoltre richiesto un soggiorno legale ininterrotto di almeno due anni (art. 28, comma 1-bis). Il requisito non si applica ai figli minori.
Familiari ricongiungibili
- il coniuge non legalmente separato, di età non inferiore a 18 anni;
- i figli minori, anche del coniuge o nati fuori dal matrimonio, non coniugati, con il consenso dell'altro genitore;
- i figli maggiorenni a carico con invalidità totale;
- i genitori a carico privi di altri figli nel Paese di origine, ovvero i genitori ultrasessantacinquenni i cui altri figli non possano provvedere al loro sostentamento per documentati gravi motivi di salute.
Requisiti
- Alloggio conforme ai requisiti igienico-sanitari e di idoneità abitativa, accertati dagli uffici comunali.
- Reddito annuo non inferiore all'importo dell'assegno sociale, aumentato della metà per ciascun familiare da ricongiungere; gli importi sono aggiornati ogni anno.
- Per i genitori ultrasessantacinquenni, assicurazione sanitaria o iscrizione al Servizio sanitario nazionale.
Procedura
- Domanda telematica di nulla osta allo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura del luogo di dimora; il nulla osta è rilasciato entro 150 giorni.
- Richiesta del visto di ingresso presso la rappresentanza diplomatica o consolare italiana nel Paese di origine, che verifica i documenti relativi al vincolo familiare.
- Ingresso in Italia e richiesta del permesso di soggiorno per motivi familiari entro otto giorni lavorativi; il permesso ha la stessa durata di quello del familiare richiedente.
Costi
Lo Studio trasmette un preventivo dettagliato e senza impegno, comprensivo del reperimento, dell'apostille e della traduzione dei documenti del Paese di origine.
Pratiche di immigrazione in Italia
Fonti: D.Lgs. 286/1998, artt. 28, 29 e 30 · D.L. 145/2024 conv. L. 187/2024, artt. 12-ter e 12-quater · D.L. 146/2025 conv. L. 179/2025, art. 7 · D.Lgs. 30/2007, artt. 2, 10 e 23 · INPS, assegno sociale. Contenuto a carattere informativo, aggiornato a settembre 2026.



